Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

La Via dell'Allievo (segue)

La Giusta Direzione

Ora che questa civiltà sta crollando, è buona medicina che l'allievo della Via Sciamanica si prepari ad un ruolo essenziale in un Mondo nuovo.
Per far ciò, è di importanza chiave la giusta direzione verso cui indirizzare ogni Potere.
Senza l'atteggiamento corretto infatti il Potere è inutile o, peggio, una condanna.
La giusta direzione non ha niente a che fare con i presunti valori in cui tutti sono stati allevati dall'Impero. È richiesto quindi un grande impegno e sforzo per diventare dei buoni allievi ed è appunto in quello - e non nel successo individualista - che si misura il valore di ciascuno di noi, e questo diverrà chiaro in futuro.

Quelli che seguono sono i 10 "comportamenti" che formano la direzione giusta dell'allievo, secondo quanto mi è stato indicato espressamente dagli Spiriti. Non si tratta di virtù o sentimenti, poiché questi non si possono obbligare ma soltanto fingere, come spesso purtroppo avviene nella grandi religioni e nelle filosofie umanistiche. La Via sciamanica invece insegna dei "comportamenti" che vanno soltanto compiuti perché ciò che facciamo ci modifica e crea in noi diversi sentimenti e nuove virtù.

I 10 Comportamenti dell'Allievo

Ecco i comportamenti in crescente ordine di importanza:

  1. Buona educazione
    Un'assoluta stupidata secondo il mondo moderno.
    L'allievo è invece bene educato, si distingue perché non perde la calma e non insulta. Non usa bestemmie o simili, che sono solo espressione di frustrazione e impotenza. Se è frustrato non se ne preoccupa purché stia realizzando il Sogno del Cielo. Se così non è, cerca solo in cosa stia sbagliando. Non è così sciocco da credere di sembrare più forte imprecando né che deve agire in modo simile agli altri (V. punto 10). Per lui o lei non ha poi alcuna importanza se sembra forte o debole.

  2. Rispetto
    L'allievo rispetta gli altri esseri umani, gli altri animali, tutti i viventi, così come tutti gli esseri materializzati, dalle pietre alle stelle.
    Rispetta i nemici come pure gli amici. Non impone ai propri amici di fare quel che gli sembra giusto o anche doveroso, perché sa che ognuno deve poter vivere e anche sbagliare come crede.
    Allo stesso modo l'allievo rispetta tutti gli Spiriti e dà a ciascuno il dovuto onore, dagli Spiriti della Natura allo Spirito del Danaro fino agli Spiriti più alti e nobili.
    Mai disprezza alcuno Spirito e i poteri che esso porta.

  3. Compensazione
    L'allievo compensa il male che compie con azioni positive che sopravanzino le negative commesse. Non ha l'illusione presuntuosa di non compiere alcun atto distruttivo, sa che gli atti distruttivi sono necessari e che chi cammina sulla Terra deve compierli. Sa però altrettanto bene che deve sovracompensarli con maggiori atti costruttivi.
    L'allievo compensa ogni torto che faccia, volontario o involontario, e aiuta a compensare quelli altrui.
    Inoltre, non solo compensa tutto ciò che riceve, ma permette sempre agli altri di compensare quel che dà lui, evitando così di farli sentire in debito o inferiori. Egli od ella non impone mai riconoscenza.

  4. Modestia
    Un altro disvalore secondo le democrazie occidentali.
    Al contrario l'allievo usa moderazione nelle sue abitudini di vita. Non si sforza di primeggiare poiché questo è uno spreco di potere ed energia che può e deve essere meglio impiegata.
    Egli o ella anche coltiva l'autocontrollo in tutto, indispensabile per seguire la Via con efficacia.
    Non è interessato invece all'autostima, disastrosa illusione egoica moderna:
    chi ha Potere infatti ha bisogno di controllarlo e di controllare se stesso. Solo chi è privo di Potere ha bisogno di austostimarsi.
    Sa però che anche la moderazione va usata con moderazione e quindi in alcune abitudini talora trascende perché necessario e poi compensa (V. punto 3).
    La Modestia, praticata con dedizione, conduce all'umiltà, che è la consapevolezza autentica del proprio ruolo nel Cosmo.

  5. Fiducia e Fedeltà
    L'allievo coltiva la fiducia negli Spiriti e in quelli (uomini o Dèi) che devono fargli da guida.
    La fiducia alimenta la fedeltà, cui l'allievo non viene mai meno!

  6. Cura
    L'allievo si prende cura di coloro che gli sono sottoposti e cui fa da guida, così come dei propri pari e dei propri cari e anche dei propri capi quando siano nel bisogno.
    In realtà l'allievo si prende cura di tutti coloro che gli sono connessi nello stesso Cerchio perché sa che l'esistenza individuale ha scarso valore, ciò che conta è la circolazione del Potere fra tutti coloro che sono connessi. Sa quindi che senza prendersi cura degli altri manderà in rovina non solo se stesso ma il Sogno dato dagli Spiriti celesti.
    La Cura, praticata fedelmente, conduce all'empatia.

  7. Rischio
    La Cura insegna a spostare l'attenzione da se stessi alla famiglia, la comunità, l'insieme dei viventi. Ciò insegna a rischiare.
    Solo il Rischio permette di cambiare il Mondo e le nostre vite.
    Dall'esercizio del Rischio viene la virtù del coraggio.

  8. Dono
    L'allievo fa offerte, libagioni e sacrifici agli Spiriti non solo per riceverne di ritorno aiuto e sostegno, ma perché donare è meraviglioso - anche se dimenticato - e accresce la forza e la grandezza dell'anima.
    Non teme di rinunciare quando dona del suo agli Spiriti, agli uomini e ad altri viventi perché ha imparato dall'esercizio della Cura e del Rischio.
    Ciò gli insegna la capacità di vivere in qualunque condizione (agiata, povera, ricca, comoda, scomoda...) e di esserne comunque a suo agio.

  9. Onore
    Ecco qualcosa di sconosciuto e disprezzato dal Mondo moderno.
    Al contrario per l'allievo l'Onore è uno dei punti più importanti. Si comporta in modo da salvaguardare e accrescere il suo Onore.
    Nel Mondo moderno l'Onore è rimpiazzato dall'autostima, che invece è una trappola dell'Ego: è rivolta solo a noi stessi, mentre l'Onore è rivolto agli altri.
    L'Onore coltivato con cura porta alla magnanimità: ad es. l'Allievo si allena ad esere generoso verso i nemici sconfitti, anche quando indegni, perché un comportamento diverso lo disonorerebbe.

  10. Distinzione
    Dall'Onore deriva la Distinzione.
    Al contrario dell'uomo di questa civiltà e in contrasto coi valori correnti, l'allievo non cerca di essere simile agli altri, ma al contrario si distingue e non nasconde i 9 comportamenti che precedono, bensì li compie visibilmente. Non per farsene un vanto bensì perché solo allontanandosi espressamente dal Mondo presente si potrà raggiungere il Mondo Nuovo.