Il dono dell'Arutam
Moderatori: Pinchuruwia, Tuna, Mayu
Personalmente non ricerco la felicità. Noto che le persone tendono a pensare che la felicità è qualcosa a cui si anela perchè quando arriva resta per sempre e che per altro dipende da situazioni grandiose e perfette... io non sono di questa idea, la felicità secondo me arriva e va, esattamente come altri sentimenti e sensazioni, sta a te saperla cogliere, sono momenti. Quando mi sento felice è sempre nelle cose più semplici e riferite agli affetti, magari intorno ho una marea di altri problemi, però quel sentimento arriva ed in quel momento mi fa sentire bene, felice e mi fa pensare che va goduto per com'è perchè poi chissà se e quando tornerà, ma non perchè torni poche volte ma perchè gli esseri umani tendono a preoccuparsi più di ottenere ciò che non hanno che di apprezzare quel che già c'è.Akileos ha scritto:tolta la ricerca della felicità resta qualcosa?
Tornando al Sogno.
Volevo chiedere...
- può accadere che le persone portino a compimento il Sogno, inconsapevolmente, pur non avendo un Arutam?
-Le difficoltà della vita significano solo che si sta sbagliando strada oppure può anche essere proprio l'opposto ovvero che l'Anima cerca di portare in adempimento il Sogno andando incontro anche alle strade più ostili perchè è l'unico modo per arrivare?
Ultima modifica di Salali il mer 23 nov 2011, 13:33, modificato 1 volta in totale.
Pare (qualcuno ha detto ...) che siamo in questo mondo per cercare di compiere il nostro destino, non per tentare di essere felici ...
Tradotto: siamo dei nodi (spesso irrilevanti) nella rete dell'universo: il nostro obiettivo dovrebbe essere allinearci con il potere che ci attraversa, per lasciarlo fluire al meglio.
Se nel fare questo siamo felici o no, ciò è irrilevante.
Al massimo si può dire se ci sentiamo, più o meno inconsciamente, soddisfatti, pieni, in sintonia col mondo nel danzare la danza della vita.
Agli Spiriti e agli Dei della felicità del singolo individuo non importa minimamente, anzi neanche si pongono la domanda.
Se ci pensi, neanche tu ti poni la domanda: "questa formica che sta attraversando la stanza trascinando un semino è felice?"
Animo y fuerza
Kaya
Tradotto: siamo dei nodi (spesso irrilevanti) nella rete dell'universo: il nostro obiettivo dovrebbe essere allinearci con il potere che ci attraversa, per lasciarlo fluire al meglio.
Se nel fare questo siamo felici o no, ciò è irrilevante.
Al massimo si può dire se ci sentiamo, più o meno inconsciamente, soddisfatti, pieni, in sintonia col mondo nel danzare la danza della vita.
Agli Spiriti e agli Dei della felicità del singolo individuo non importa minimamente, anzi neanche si pongono la domanda.
Se ci pensi, neanche tu ti poni la domanda: "questa formica che sta attraversando la stanza trascinando un semino è felice?"
Animo y fuerza
Kaya
Nella mia ignoranza o arroganza o entrambe considero la ricerca della felicità il solo movente delle azioni umane.
Essere il pezzo,forse rotto,di un puzzle o il capriccio di una entità superiore o di un ordine cosmico non dà senso all'esistenza.
LO stesso vivere la vita,se mi permettete, perde senso.
Essere il pezzo,forse rotto,di un puzzle o il capriccio di una entità superiore o di un ordine cosmico non dà senso all'esistenza.
LO stesso vivere la vita,se mi permettete, perde senso.
scusa akileos, ma questa mi pare una visione alquanto individualista ed EGOista, dettata dall'idea che noi come singoli individui siamo piu' importanti di tutto il resto.Akileos ha scritto:Nella mia ignoranza o arroganza o entrambe considero la ricerca della felicità il solo movente delle azioni umane.
Essere il pezzo,forse rotto,di un puzzle o il capriccio di una entità superiore o di un ordine cosmico non dà senso all'esistenza.
.
Allora secondo te, ad es. Gesu' (per citarne uno), era un folle masochista che anzichè perseguire la felicità, è andato incontro alla tortura per insegnare,con l'esempio??o forse era solo l'esempio di un capriccio di un'entità ?
a mio avviso, esiste una differenza tra VIVERE ed ESSERE AL MONDO....la differenza la fà, come diceva Kaya, il cercare di compiere il nostro destino...che poi dovrebbe anche esserne il senso..LO stesso vivere la vita,se mi permettete, perde senso.

Il potere spaventa (Tsunki)
ciao gattanera
Vivere senza l'autorealizzazione ovvero la felicità è come non vivere affatto.
Come si suol dire:si può essere morti anche se si cammina
forse pecco di egoismo ma Gesù, come vero Dio e vero Uomo, è stato torturato e crocifisso per mondare i peccati dell'umanità e i suoi insegnamenti erano rivolti a preparare l'uomo per il regno dei Cieli.Allora secondo te, ad es. Gesu' (per citarne uno), era un folle masochista che anzichè perseguire la felicità, è andato incontro alla tortura per insegnare,con l'esempio??o forse era un solo l'esempio di un capriccio di un'entità ?
il destino o la predeterminazione rendono le nostre scelte limitate e limitanti,come se non bastassero tutte le limitazioni di partenza.a mio avviso, esiste una differenza tra VIVERE ed ESSERE AL MONDO....la differenza la fà, come diceva Kaya, il cercare di compiere il nostro destino...che poi dovrebbe anche esserne il senso
Vivere senza l'autorealizzazione ovvero la felicità è come non vivere affatto.
Come si suol dire:si può essere morti anche se si cammina
ciao Akileos,
qui ti sei risposto da solo....Akileos ha scritto:ma Gesù, come vero Dio e vero Uomo,

nella visione della chiesa cristiana cattolica..... ma siamo già abbondantemente OT..è stato torturato e crocifisso per mondare i peccati dell'umanità e i suoi insegnamenti erano rivolti a preparare l'uomo per il regno dei Cieli.
se rileggi l'intervento di Kaya forse ti è piu' chiaro... per quanto riguarda il destino inteso come sogno, puoi trovare sul forum risposte migliori...il destino o la predeterminazione rendono le nostre scelte limitate e limitanti,come se non bastassero tutte le limitazioni di partenza
Il potere spaventa (Tsunki)
quello(il sogno ) è il dono dell'arutam...Akileos ha scritto:a trovarlo il Sogno
la vera condanna dell'uomo è la ricerca della felicità
"Se vuoi essere felice per un giorno dai una festa; per due settimane, fai un viaggio; per un anno, fai un giardino;
per la vita, trova uno scopo degno."
(Frank Tibolt)
Il potere spaventa (Tsunki)
interessante, quando hai fatto la ricerca dell'arútam?gattanera ha scritto: quello(il sogno ) è il dono dell'arutam...

se il dono dell'arútam è il sogno, il dono di nonno cielo qual è?

ed in tutto questo, chi dona il potere per realizzare il sogno?

in quel momento consumati dalla fiamma di un fuoco eternamente acceso dentro di loro,
essi potranno finalmente svanire da questa terra, librandosi nel più libero dei voli.
e sarà come se essi non siano mai esistiti.
essi potranno finalmente svanire da questa terra, librandosi nel più libero dei voli.
e sarà come se essi non siano mai esistiti.
- Tsunki
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Tutto quanto.Akileos ha scritto:tolta la ricerca della felicità resta qualcosa?
Solo un bambino può credere che il senso della vita sia cercare la felicità.
Gli uomini non hanno mai perseguito questo, altrimenti sarebbero rimasti sugli alberi a mangiare banane. Sarebbero stati molto più felici.
Ma hanno voluto dominare sugli animali più forti, poi su tutta la terra, ma alcuni hanno voluto conoscere, capire le cose nascoste...
Tutta roba che non rende, se non occasionalmente, felici.
Solo gli Americani hanno messo come scopo della vita la felicità. Hanno fatto grandi cose gli Americani, così come le fanno a volte i bambini, ma è una parentesi, l'infanzia non può durare.
Poi si scopre, diventando adulti, che la felicità non si può cercare in quanto tale, è una conseguenza che può esserci nell'essere in sintonia con l'Universo.
Ma, come l'acqua corrente, quando la raggiungi, non puoi trattenerla: se provi a restare nella situazione che ti sta rendendo felice... poco dopo sarai annoiato e poi... decisamente infelice!

Devi spostarti da dove sei, e automaticamente non sarai felice, se non in seguito, entrando di nuovo in una particolare sintonia con il cosmo.
Ma se la persegui, la felicità... non la otterrai mai.
E non è tanto strano: perché mai Spiriti che governano l'Universo dovrebbero avere particolare interesse a renderti felice e basta? Se il tuo scopo è essere felice, la tua esistenza è solo uno spreco.
Senso della vita è farci attraversare da un buon potere, portarlo alla propria stirpe, agli altri e all'Universo.
Questo di tanto in tanto può renderti felice. Purché tu non aspiri a questo.
Detto tra parentesi, se incontro qualcuno che sostiene di aver trovato - e conservato - la felicità, ne diffido sempre. E, fino ad ora, con ragione.

ánimo y fuerza
Tsunki
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Anche io sento che quello che conta è la sintonia, essere al proprio posto. Se si comprende appieno questo, se lo si sente e lo si vive di pancia, nella sua totalità, la felicità non sarà più un qualcosa da rincorrere, sarà una delle cose di cui si può fare esperienza in questo stato di esistenza.
Allinearsi il più possibile con il potere che ci attraversa, lasciandolo scorrere e
produrre quanto possibile. Allora anche se ti trovi in una situazione difficile, infelice non te ne preoccupi minimamente, semplicemente la vivi. Certo, fare questo alla luce di tutti gli ultimi insegnamenti del nostro sciamano, degli ultimi cerchi, è molto più semplice e concretizzabile, altrimenti sembrerebbero solo le parole di un qualsiasi filosofo o "maestro" spirituale moderno.
Invece tutto questo è realizzabile ed a portata di mano!
Allinearsi il più possibile con il potere che ci attraversa, lasciandolo scorrere e
produrre quanto possibile. Allora anche se ti trovi in una situazione difficile, infelice non te ne preoccupi minimamente, semplicemente la vivi. Certo, fare questo alla luce di tutti gli ultimi insegnamenti del nostro sciamano, degli ultimi cerchi, è molto più semplice e concretizzabile, altrimenti sembrerebbero solo le parole di un qualsiasi filosofo o "maestro" spirituale moderno.
Invece tutto questo è realizzabile ed a portata di mano!